Il mestiere del conoscitore. Wilhelm Bode e gli studiosi della scultura rinascimentale

giornata di studio a cura di Andrea Bacchi, Francesco Caglioti, Aldo Galli

sabato 16 settembre 2017

Bologna, Fondazione Federico Zeri

 

Proseguono i seminari promossi dalla Fondazione Federico Zeri sulle maggiori figure di connoisseur, che ogni anno si concludono con una giornata di studio aperta al pubblico.
Dopo Roberto Longhi e Giorgio Vasari, quest'anno la giornata è dedicata allo storico dell'arte tedesco Wilhelm Bode e ad altri grandi conoscitori della scultura italiana del Rinascimento con interventi di Massimo Ferretti (Scuola Normale Superiore di Pisa), Francesco Caglioti (Università di Napoli "Federico II") e Davide Gasparotto (The J. Paul Getty Museum, Los Angeles).

Wilhelm Bode (1845-1929) è stato forse il maggior conoscitore di arte italiana del Rinascimento al passaggio tra l'Otto e il Novecento. La sua esperienza non si limitava infatti alla pittura, come per altri celebri colleghi di una generazione prima e anche dopo (Cavalcaselle, Morelli, Berenson) ma spaziava alle arti 'minori' e soprattutto alla scultura, nella quale il grande funzionario e poi direttore dei Musei imperiali di Berlino si mosse da pioniere e quasi da nume incontrastato. Nel prendere le mosse da Bode, il seminario della Fondazione Zeri ripercorre alcuni episodi salienti dell'ultimo secolo di studi in questo ambito così peculiare, all'interno del quale la 'scuola' tedesca ha spesso mantenuto, significativamente, un certo primato grazie a personalità come Wilhelm Valentiner, Ulrich Middeldorf o Margrit Lisner. Con tale tradizione s'intreccia tuttavia, in un'ampia casistica di raggiungimenti, il mestiere mai sopito dei conoscitori italiani, che parte da Adolfo Venturi (orientato verso un universalismo cognitivo 'alla Bode') e arriva alla fruttuosa passione dello stesso Zeri per alcuni quesiti 'scultorei' cruciali.

'Il mestiere del conoscitore' è un ciclo di seminari, a cadenza annuale, dedicati alle figure dei maggiori connoisseur. L'obiettivo è indagare il metodo del conoscitore, tematica fondamentale nelle discipline storico-artistiche, indissociabile dall'azione di conservazione e tutela. Un tema intrinseco all'attività di Zeri, considerato uno dei più geniali conoscitori del Novecento, che la Fondazione intende coltivare e trasmettere alle nuove generazioni di studenti.
La Fondazione mira inoltre a valorizzare la tradizione dei conoscitori a Bologna, che vanta personalità di assoluto rilievo come Roberto Longhi, Francesco Arcangeli, Carlo Volpe.


programma 9.30 - 12.00

Massimo Ferretti, Scuola Normale Superiore di Pisa
Niccolò dell'Arca e Guido Mazzoni: un accostamento da usare con cautela

Francesco Caglioti, Università di Napoli "Federico II"
Michelangelo giovane, tra i conoscitori di ieri (e di oggi)

Davide Gasparotto, The J. Paul Getty Museum, Los Angeles
Connoisseurship oltreoceano: Wilhelm R. Valentiner e il gusto per la scultura del Rinascimento in America

12.00 - 12.30
Presentazione del volume Il falso, specchio della realtà
a cura di
Anna Ottani Cavina e Mauro Natale, pubblicato da Allemandi


Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Fondazione Federico Zeri
Piazzetta Giorgio Morandi 2
40125 Bologna
fondazionezeri@unibo.it