Figure del tempo barocco   

giovedì 5 maggio 2016
ore 17.30

Bologna, Fondazione Federico Zeri
 
Presentazione del catalogo Figure del tempo barocco
cura di Marco Riccòmini
 
Intervengono
Andrea Bacchi, direttore Fondazione Federico Zeri
Giusella Finocchiaro, presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Marco Riccòmini, storico dell'arte
 
 
La Fondazione Federico Zeri è lieta di ospitare la presentazione del catalogo della mostra Figure del tempo barocco, a cura di Marco Riccòmini, in corso fino al 12 giugno negli spazi espositivi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in via delle Donzelle 2 a Bologna.
 
A vent'anni dalla mostra Gli splendori della vergogna, che nel 1995 celebrò i cinquecento anni dell'Opera Pia dei Poveri Vergognosi esponendo parte del suo patrimonio artistico, la Fondazione del Monte promuove Figure del tempo barocco, che riporta all'attenzione le opere di proprietà dell'antica Istituzione bolognese, oggi Azienda pubblica di servizi alla persona ASP Città di Bologna.
Sono esposti circa trenta dipinti di artisti bolognesi o che operarono a Bologna tra ‘600 e ‘700. Tra questi Giovan Antonio Burrini, Giuseppe Maria Crespi, Marc'Antonio Franceschini, Cesare Gennari, Ercole Graziani, Elisabetta Sirani, Giuseppe Varotti.
 
Non si tratta di una collezione unitaria, non ci sono nomi celebri, ma opere di altissima qualità pervenute in beneficenza ai Poveri Vergognosi nel corso dei secoli, e un po' per caso.
“Di quei quadri si è fatta ora una scelta, tentando di correggere il tiro di alcune attribuzioni, allora spesso malcerte, provando a fare emergere le cose migliori, portando la luce su opere poco note e su artisti ancora in ombra”, scrive Marco Riccòmini ponendo l'accento sul lavoro di ricerca necessario a un corretto studio e conseguente valorizzazione del patrimonio.
E proprio alla ricognizione sistematica del patrimonio attraverso lo studio di artisti talvolta periferici si è dedicato Federico Zeri nel corso della sua lunga carriera. Una missione che la Fondazione a lui intitolata ha proseguito con la catalogazione della sua straordinaria Fototeca, ora disponibile online.