Federico Zeri, le Marche e l'Umbria

In questa pagina si segnalano le risorse e i materiali, conservati in fototeca e biblioteca, resi disponibili dalla Fondazione Federico Zeri sull'arte nelle Marche e nell'Umbria.
Ci auguriamo possa essere un contributo concreto alla conoscenza delle aree colpite dal terremoto dello scorso ottobre 2016 - che ha recato i maggiori danni  al patrimonio artistico - e un invito alla partecipazione attiva della comunità scientifica per la rinascita di quei luoghi.
Pubblichiamo l'appello del sindaco di Matelica, lo storico dell'arte Alessandro Delpriori, che ha saputo immediatamente tracciare una mappa del patrimonio culturale di quell'area, vasta quasi due regioni, che conserva opere importantissime per la storia dell'arte italiana, ora in gran parte cancellate dal sisma.

Matelica museo aperto

 

Federico Zeri

Le Marche e l'Umbria sono stati terreni privilegiati dell'attività di ricerca di Federico Zeri fin dalla sua giovinezza. L'attenzione verso le aree più periferiche della produzione artistica aveva attivato in lui una conoscenza capillare e profonda di questi territori, acquisita negli anni attraverso lunghe perlustrazioni.
Ne sono testimonianza i suoi numerosi scritti, punto di partenza fondamentale per la rinascita degli studi sulla scuola marchigiana e per la ricostruzione di molte personalità artistiche prima anonime. Scritti ancora oggi considerati un riferimento imprescindibile per gli studiosi.

E' possibile consultare la bibliografia completa di Federico Zeri su questi argomenti: Bibliografia di Zeri su Marche e Umbria, tutta disponibile nella biblioteca della Fondazione.

Due contributi usciti nel 2011 nel volume La pittura italiana nella Fototeca Zeri  tracciano inoltre in modo sintetico il percorso degli studi di Zeri sulla pittura di queste regioni, che si rispecchia nella ricca documentazione conservata nella sua fototeca. 


Le Marche e l'Umbria nel catalogo online della Fototeca Zeri

La pittura nelle Marche dal XIV al XVI secolo è uno dei temi più studiati da Zeri. La sua Fototeca conserva nuclei importantissimi dedicati alla pittura marchigiana -  oltre 600 fotografie solo per Carlo Crivelli  -  con particolare riferimento ad artisti come: Allegretto Nuzi, Lorenzo e Jacopo Salimbeni, Gentile da Fabriano, Carlo Crivelli, Paolo di Giovanni da Visso, Cola dell'Amatrice, Giovanni Angelo d'Antonio, Lorenzo De Carris, il Maestro delle tavole Barberini (Fra' Carnevale), Girolamo Genga, il Sassoferrato, Lorenzo Lotto, Federico Barocci.

Per le Marche sono disponibili online oltre 4.000 immagini relative a 1.836 opere di pittura: 

opere marchigiane nel catalogo Fototeca Zeri

Tra fotografie storiche e scatti più recenti, la fototeca conserva ampia documentazione del patrimonio artistico dell'Umbria: dalla Valnerina a Spoleto, da Terni a Narni e Amelia. Attraverso migliaia di immagini accumulate e ordinate da Zeri in anni di studi, è possibile esplorare lo sviluppo dell'arte umbra dai cantieri nella basilica di Assisi, alle opere di pittori come Bartolomeo di Tommaso da Foligno, Bartolomeo Caporali, Benedetto Bonfigli, il Maestro dell'Annunciazione Gardner alias Piermatteo d'Amelia. Più di 800 fotografie riproducono gli affreschi di Giotto nel cantiere di Assisi e altrettante documentano imprese di Perugino.

Per l'Umbria sono disponibili online oltre 8.000 immagini corrispondenti a 3.350 opere di pittura: 

opere umbre nel catalogo Fototeca Zeri 


Summer School nelle Marche

La Fondazione Federico Zeri, seguendo la propria vocazione che è anche quella di approfondire e promuovere, in un'ottica di continuo aggiornamento, temi legati alle ricerche del grande studioso, ha inaugurato nel 2016 un ciclo di corsi specialistici sull'Arte nelle Marche.
L'intento è quello di approfondire argomenti legati alla storia dell'arte marchigiana, di valorizzare emergenze artistiche presenti nel territorio regionale, di porre l'attenzione sui problemi connessi con la tutela del patrimonio.