Casi esemplari a Bologna e Forlì

Le fotografie del fondo Tumidei relative all'arte in Emilia e in Romagna integrano perfettamente la documentazione già posseduta da Federico Zeri, meno ricca e particolareggiata su questi temi, e costituiscono una risorsa importante per chi studia tale contesto storico artistico.

A dimostrazione del profondo interesse di Tumidei per l'arte emiliana, uno dei suoi campi di ricerca privilegiati, mostriamo una selezione di foto relativa a due importanti complessi decorativi bolognesi del Cinquecento. Si tratta della decorazione plastica dei portali laterali della Basilica di San Petronio, compiuta nel corso del terzo decennio del XVI secolo da una serie di artisti tra cui Ercole Seccadenari (attivo tra il XV e il XVI), Girolamo da Treviso (1497-1544), Amico Aspertini (1475 ca.-1552) e Nicolò Tribolo (1500-1550), e degli affreschi che ornano la sacrestia della chiesa di San Michele in Bosco, realizzati tra il 1525 e il 1526, e attribuiti al ferrarese Girolamo da Carpi (1501-1556 ca.).

Su Melozzo da Forlì (1438-1494) e Marco Palmezzano (1459/1463-1539), a cui Tumidei dedicò diversi interventi critici e due mostre importanti, rispettivamente nel 1994 e nel 2005, il fondo dello studioso conserva, come è logico, una documentazione molto ricca. Abbiamo selezionato alcune suggestive immagini degli affreschi della sacrestia di San Marco a Loreto, realizzati da Melozzo nella prima metà degli anni ottanta del Quattrocento e alcuni particolari del frammento dell'Ascensione di Cristo, di un decennio precedenti, staccato dall'abside della Basilica dei Santi Apostoli all'inizio del XVIII secolo e oggi conservato presso il Palazzo del Quirinale a Roma.

Di Marco Palmezzano mostriamo il trittico con la Natività di Gesù, i cui scomparti sono oggi divisi tra diversi musei. Tumidei contribuì con i suoi studi a ricostruire questa importante opera dell'artista, realizzata a partire dal 1516 su commissione della Confraternita di san Domenico e conservata fino al 1809 nella chiesa di San Tommaso Cantuariense di Forlì.