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Premio Federico Zeri 2013
Catalogare e conservare gli archivi fotografici di storia dell’arte. Casi esemplari a Bologna e Venezia.
13-16 marzo 2013
Rintracciare le opere d’arte nei cataloghi d’asta di Federico Zeri. Due collezioni di primo Novecento.
20 settembre-31 ottobre
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Accesso alla biblioteca e fototeca
Incontri in biblioteca 2012
Incontri in biblioteca 2007-2010
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Borsa di studio Chiara d'Afflitto 2012
FEDERICO ZERI, DIETRO L'IMMAGINE. Mostra on-line
Dall'antica Roma al Medio Oriente. Fotografie dalle sezioni Archeologia e Architettura della Fototeca Zeri
Tirocini per l'a. a. 2011/2012

Quattro Madonne con Bambino di Lazzaro Bastiani
Dipinti antichi della collezione Stroganoff dalla Fondazione Federico Zeri
Il fondo Franco Russoli nella Biblioteca Federico Zeri
Il fondo fotografico di Antonio Muñoz nella fototeca di Federico Zeri
Sulle tracce di un misterioso pittore veneto-nordico nella Fototeca Zeri
Il fondo Evelyn Sandberg Vavalà nella fototeca di Federico Zeri
Federico Zeri e la collezione Nevin. Un laboratorio di studio
Il fondo fotografico di Giuseppe Bellesi nella fototeca di Federico Zeri
Johannes Hispanus: la Madonna del Duce
Il Crocifisso gotico doloroso nella pittura sarda del Cinquecento. Tre inediti rintracciati nella Fototeca Zeri di Bologna
Un anonimo emiliano in Fototeca Zeri: il Parrish Master
Tracce del Maestro di San Jacopo a Mucciana nella Fototeca Zeri
Il fondo fotografico di Umberto Gnoli nella fototeca di Federico Zeri
La Madonna Stoclet di Duccio nella sequenza fotografica d’eccezione della Fototeca Zeri
Modalità di partecipazione

Collegamenti utili
Europeana
La sezione Pittura italiana


La sezione Pittura italiana presenta un ordinamento personale che rispecchia il metodo di lavoro di Zeri, riflette i suoi studi e documenta il campo di ricerca da lui privilegiato: la pittura italiana dal XIII al XVIII secolo. Per alcuni settori, come la pittura dal Duecento al Cinquecento, la quantità e la qualità delle immagini costituiscono un unicum che non ha equivalenti, a cui non può non fare riferimento ogni studioso che faccia ricerca in questi ambiti.

Di alcune opere o importanti cicli pittorici, l’archivio conserva intere campagne fotografiche che riproducono integralmente i particolari dei dipinti e, in molti casi, documentano restauri storici. Si ricordano le campagne fotografiche sugli affreschi con Storie dell’Apocalisse nella cripta del Duomo di Anagni, quelle nelle cappelle Bardi e Peruzzi dipinte da Giotto nella basilica di Santa Croce a Firenze e documentate prima dei restauri del 1958-1961.
Una rarità è costituita dall’importante serie di fotografie de Gli affreschi della vita di San Francesco e Gli affreschi del Vecchio e Nuovo Testamento nella Basilica superiore di Assisi fotografati da Giulio Bencini e Mario Sansoni, pubblicate negli anni quaranta del Novecento a cura di Pietro Toesca nella collana Artis Monumenta Photographice Edita.

Opere oggi disperse o irrimediabilmente perdute sono documentate soltanto dall’archivio di Zeri. In molti casi lo studioso raccoglieva più di una riproduzione: ciò conferma ancora una volta l’unicità della sua fototeca costituita da una documentazione preziosa e rara, frutto di una vera e propria “caccia” mirata a illustrare, attraverso le fotografie, la storia e le vicende di ogni singola opera.



Le fotografie provengono dagli archivi delle soprintendenze e della Fototeca Nazionale, da musei italiani e stranieri, da archivi e collezioni private, case d’asta, restauratori, in parte acquistate e in parte donate allo studioso.
Nel corso degli anni, Zeri ha salvato dalla dispersione e dalla distruzione interi archivi fotografici: di particolare rilievo sono i fondi provenienti da studiosi come Evelyn Sandberg Vavalà, Umberto Gnoli, Franco Russoli e, per lo studio dell’architettura, quelli di Antonio Muñoz e Guglielmo Matthiae. Tra gli archivi fotografici di antiquari sono presenti quelli di Fritz Mont di New York, Sestieri di Roma, Longari di Milano, Pospisil e Semenzato di Venezia, Sangiorgi di Roma che offrono uno spaccato della storia del gusto e del collezionismo del XX secolo.
Molte campagne fotografiche sono opera di fotografi, attivi tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, che hanno fatto la storia della fotografia di documentazione artistica italiana: Alinari, Brogi e Sansoni di Firenze, Anderson, Vasari e Moscioni di Roma, Villani di Bologna, e molti altri.
A rendere più prezioso l’archivio Zeri sono le annotazioni autografe riportate sul verso delle fotografie e i numerosi appunti, lettere, perizie e articoli a esse allegati, frutto del suo instancabile lavoro di ricerca o della memoria storica di collezionisti e antiquari con cui lo studioso era in contatto. Tutto ciò costituisce una fonte preziosa di informazioni, rese disponibili nel database della Fototeca Zeri.

 
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