Pietro Lorenzetti: un polittico ricomposto
L’abilità nel ricomporre antichi complessi da altare smembrati è elemento caratterizzante della connoisseurship di Federico Zeri. Tra i tanti possibili, si propone qui il caso di un polittico di Pietro Lorenzetti.
Al pannello centrale, già riconosciuto nella Madonna con il Bambino allora in collezione Loeser (oggi a Firenze, museo di Palazzo Vecchio), e a due tavole con Santa Caterina (New York, Metropolitan Museum) e Santa Margherita (Assisi, museo del Sacro Convento, collezione F. M. Perkins), Zeri riconduce un altro elemento con un Santo evangelista a mezzo busto (forse Giovanni), di proprietà del collezionista Amedeo Lia.
Con pragmatica sintesi lo studioso valuta: stato di conservazione, dati iconografici, struttura del complesso originale, paternità e collocazione dell’opera nel percorso dell’autore.
Il polittico, da cui provengono le tavole qui esposte (altre sono state in seguito ritrovate da H. Maginnis e M. Laclotte), appartiene alla tarda attività di Pietro Lorenzetti, intorno al 1340-45, allorché il grande artista senese torna a riflettere sulle premesse giottesche del suo linguaggio.