Il Maestro dei paesaggi Kress: un eccentrico fiorentino del Cinquecento
“Da una più nitida conoscenza dei fatti marginali e minori non può che risultare chiarificata la vicenda dei maggiori protagonisti”. Guidato da questo principio di metodo, Zeri, nel 1962, con cinque articoli controcorrente, punta il dito su un momento complesso e cruciale per la storia della pittura italiana: i primi quindici anni del Cinquecento a Firenze, in bilico fra Rinascimento e Maniera.
Dei cinque casi allora affrontati qui si propone quello del Maestro dei paesaggi Kress, personalità anonima individuata dallo studioso a partire da tre paesaggi su tela già nella collezione Kress di New York e oggi a Washington. A quelli, con grande azzardo, Zeri accostava un’opera celebre, quale la Sacra Famiglia della Galleria Borghese di Roma, sottraendola al catalogo di Rosso Fiorentino per includerla in quello del suo misterioso anonimo.
Si avviava così, sulla pura evidenza dello stile, la ricostruzione di un corpus e di una personalità artistica che suscitò nel tempo un vivace dibattito. La conferma su basi documentarie è giunta solo nel 1998. L’enigma è risolto, l’anonimo ha un nome: Giovanni di Lorenzo Larciani, personalità artistica del tutto in linea con i caratteri a suo tempo individuati da Federico Zeri.