La biblioteca di Federico Zeri
46.000 volumi di storia dell’arte, 37.000 cataloghi d’asta, 60 testate di riviste: la biblioteca di Federico Zeri è cresciuta in parallelo alla fototeca, diventandone la naturale prosecuzione.
I nuclei più ricchi sono quelli di pittura italiana (4.500 volumi) e straniera (4.400 volumi), suddivisi per secoli e scuole pittoriche. A questi si aggiungono aree d’interesse insolite per uno storico dell’arte come l’Estremo Oriente, l’America Latina, l’Africa e l’Oceania. La geografia storico-artistica dell’Italia è mappata in una sezione specifica (topografia) che rende conto delle più remote periferie ed evidenzia il desiderio dello studioso di raggiungere una conoscenza tassonomica del territorio.
Molti volumi hanno note autografe di Zeri, date, commenti e puntualizzazioni che rivelano una lettura attenta dei testi e un uso strumentale della raccolta, analogo a quello applicato al materiale fotografico. Il 20% dei volumi non è consultabile altrove sul territorio nazionale.
La disposizione dei libri oggi a Bologna rispecchia quella ideata dallo studioso per la sua villa di Mentana.