Biografia di Federico Zeri
“Sono nato a Roma il 12 agosto 1921 a pochi passi dal Quirinale e dalle statue dei Dioscuri”.
Così Federico Zeri ricostruisce i propri confini culturali in funzione della precoce vocazione per l’arte e l’antichità classica che segnerà il suo percorso di studioso.
Dopo gli studi universitari con Pietro Toesca, nel 1948 entra nell’amministrazione pubblica delle Belle Arti. Il riordino e la redazione del catalogo della Galleria Spada a Roma sono la prima espressione di un’idea di conoscenza e tutela del patrimonio artistico che sarà alla base della sua vita.
I primi viaggi a Parigi e a Londra, fra il 1947 e il ’48, lo mettono in contatto con personalità di spicco della cultura internazionale, come Philip Pouncey, Denis Mahon, John Pope-Hennessy, Frederick Antal.
Alla collaborazione con grandi collezionisti e antiquari (Vittorio Cini, Alessandro Contini Bonacossi, J. Paul Getty, Daniel Wildenstein) si affianca quella con prestigiose istituzioni universitarie e museali americane, come la Harvard University di Cambridge, la Columbia University di New York, il Getty Museum di Los Angeles, la Walters Art Gallery di Baltimora e il Metropolitan Museum of Art di New York.
Nel 1993 è nominato vicepresidente del consiglio nazionale dei beni culturali; nell'aprile del 1997 è ammesso all'Académie des Beaux-Arts di Parigi.
Il 6 febbraio 1998 riceve dall’Università di Bologna la laurea ad honorem e nello stesso anno è insignito della Légion d’honneur, la più alta onorificenza conferita dalla repubblica francese.
Muore a Mentana il 5 ottobre 1998.
Federico Zeri nel suo testamento lascia la villa di Mentana, il giardino e i terreni adiacenti, la collezione di epigrafi romane, la fototeca e la biblioteca d’arte all’Università di Bologna.