L'archivio

L'archivio è costituito dai numerosi documenti rintracciati tra i libri e le fotografie di Zeri. Sono appunti di lavoro, perizie, relazioni di restauro, opuscoli, estratti, corrispondenza con collezionisti, antiquari e studiosi, bozze di articoli e di saggi.
La parte più preziosa è costituita da 320 perizie dattiloscritte di cui Zeri ha conservato copia nella sua fototeca.
Questo materiale, legato sia fisicamente sia per gli argomenti trattati a fotografie e libri, integra le informazioni sulle opere d'arte fornite dalla Fototeca e dalla Biblioteca di Zeri e aggiunge dati importanti per ricostruire una storia culturale del Novecento.
 
La Fondazione ha realizzato un software che permette di descrivere i singoli documenti e di collegarli alle schede delle opere d'arte cui si riferiscono.  Attualmente, attraverso il Catalogo Archivio, è possibile consultare i materiali allegati alla Fototeca effettuando ricerche sugli autori, i destinatari, la tipologia, l'argomento e la cronologia dei documenti. Nei casi più significativi la scheda descrittiva è accompagnata dall'immagine digitale.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per gli Archivi.
Si intende completare questo database con i documenti rintracciati nella Biblioteca.
 
Per incrementare l'archivio, la Fondazione raccoglie lettere, articoli, experitise, in originale o in copia, che documentino il percorso e l'attività di Federico Zeri sul versante della ricerca storico artistica e su quello della salvaguardia del patrimonio.
In particolare, la Fondazione è interessata a ricostruire gli epistolari di Zeri con studiosi, collezionisti, antiquari, istituzioni.
I materiali donati verranno archiviati e catalogati secondo le normative internazionali sulla descrizione di documenti. Nel rispetto della privacy, saranno resi parzialmente accessibili alla consultazione attraverso il catalogo online.
 
 

Carteggio del Metropolitan Museum of Art di New York 

Nel 2010 la Fondazione Federico Zeri ha ricevuto dal Metropolitan Museum of Art copia del carteggio originale di Federico Zeri conservato nel museo americano.
Le 570 lettere dell'epistolario abbracciano un arco cronologico che va dal 1948 al 1988 e rappresentano una straordinaria testimonianza della cultura storico artistica e del collezionismo nella seconda metà del Novecento.
Tra i corrispondenti troviamo curatori del museo americano come John Pope-HennessyEverett Fahy e Keith Christiansen, tra i più importanti studiosi del Rinascimento italiano, ma anche Elizabeth Gardner, che collabora con Zeri alla stesura dei cataloghi della pittura italiana, e storici direttori del Metropolitan come Theodore RousseauJames J. RorimerThomas P.F. HovingPhilippe de Montebello.
 
Il carteggio ha un'importanza particolare poiché documenta, come un diario, le relazioni dello studioso con il museo, divenute più intense alla fine degli anni Cinquanta quando Zeri ottiene l'incarico di curare il catalogo dei dipinti italiani conservati nel Department of European Paintings. Il catalogo, in quattro volumi, viene pubblicato tra il 1971 e il 1986.