Catalogare la natura morta

La catalogazione delle 14.400 fotografie di Natura morta della Fototeca Zeri ha portato alla creazione del primo repertorio online dedicato a questo genere pittorico, dove è stato possibile valorizzare la specificità delle composizioni, dei soggetti raffigurati e permettere la loro ricercabilità.

La Natura morta è un genere pittorico “difficile”, caratterizzato da una grande omogeneità, pur nella presenza di numerose varianti regionali, dall’alta percentuale di dipinti anonimi o di difficile attribuzione, e dalla notevole mobilità delle opere sul mercato. Questa complessità si riflette anche nel nucleo fotografico dell’archivio di Zeri. A differenza della sezione Pittura italiana, circa un quarto delle fotografie di Natura morta presenta un ordinamento appena abbozzato, senza indicazioni chiare su autori, scuole pittoriche, datazione. Inoltre, molte delle proposte attributive ricavate dal posizionamento delle foto nelle cartelle intestate ai singoli artisti, sono state aggiornate da studi recenti. 

La catalogazione di questa sezione ha richiesto un cambiamento della norme di compilazione e un adeguamento della scheda catalografica.
Per facilitare la ricerca e l'individuazione delle opere all'interno del contesto, in mancanza di dati certi su autori e collocazioni, è stata adottata una scheda che prevede una descrizione iconografica dettagliata dei singoli oggetti raffigurati nei dipinti. In particolare fiori, frutta, ortaggi, pesci, selvaggina, suppellettili, vetri, elementi scultorei, strumenti musicali, soggetti privilegiati nelle opere di natura morta. Questi elementi funzionano come chiavi di accesso per rintracciare le opere ma posso costituire anche punti di partenza per ricerche iconografiche o legate allo studio della cultura materiale in epoca moderna. 

I termini relativi agli oggetti sono tratti da un thesaurus che organizza le parole chiave in categorie, permettendo ricerche incrociate e su diversi livelli.

Per garantire la scientificità dei dati, la Fondazione Federico Zeri ha coinvolto nel progetto di catalogazione docenti dell'Università di Bologna e specialisti di varie discipline quali iconografia musicale, botanica, storia dell'alimentazione, arti decorative.

I primi risultati del lavoro di identificazione e di analisi di alcune categorie di oggetti sono consultabili alle pagine Riconoscimento botanico e Riconoscimento musicale.

L’identificazione degli elementi scultorei è stata condotta dalla studiosa Daniela Simone, nell’ambito di una ricerca condotta per il Premio Federico Zeri 2013.